Pineau d’Aunis, fermentazione spontanea. Affinamento in legno piccolo usato per 24 mesi.
Biodinamico certificato, S.a.i.n.s.
Sentori chiave: Rabarbaro, china e pepe nero
Nazione | Francia |
Regione | Loira |
Territorio | Jasnieres |
Geologia Terreno | Argille rosse su calcare e silice |
Genere | Vino |
Denominazione | Vin de France |
Tipologia | Rosso |
Vitigno | Pineau D'Aunis |
Annata | 2021 |
Età delle Vigne | 70-80 anni |
Certificazione e pratiche agricole | Biodinamica certificata |
Fermentazione | Fermentazione Spontanea |
Lieviti | Indigeni |
Filtrazione | Non Filtrato |
Affinamento - Contenitori | Legno Grande |
Grado Alcolico | 12,5% |
Formato bottiglia | 0,75 l |
Box content | 6 |
Temperatura di servizio | 18° C |
Disponibilità | Raro - disponibilità limitata |
Naso: speziato, scuro, con ricordi chinati, erbe officinali e di radici
Bocca: speziato, profondo, grintoso, schietto, verticale e scuro
Vista: Rosso rubino
Ci troviamo a Chahaignes, non lontani da Jasnieres, nel Nord della Loira, in un territorio caratterizzato da climi decisamente rigidi e da suoli ricchi di argilla gialla, silicio e calcare, elementi in grado di donare grande finezza, eleganza e profondità
oltre ad una grande trama minerale e sapida ai vini prodotti.
Le uve lavorate sono principalmente Chenin e Pineau d’Aunis, ma non di rado si possono trovare piante di Cabernet Franc.
Qui Jean Pierre Robinot nel 2001 torna nel suo paese natale e fonda la cantina “L’Ange Vin”, nome in memoria del locale gestito per 12 anni a Parigi nel quale ha avuto modo di conoscere ed approfondire il mondo del vino artigianale fondando nello stesso periodo la rivista “Le Rouge et Le Blanc”, diventando di fatto uno dei pionieri del mondo vitivinicolo naturale.
Ad oggi la produzione si divide su due linee diverse: L’Ange Vin, dove i vini prodotti sono il risultato delle vigne di proprietà, e L’Opera des Vins, in cui i vini sono Négoce, ovvero ottenuti da vigne non di proprietà, tipicamente derivanti da collaborazioni con amici vignaioli.
In cantina l’approccio è viscerale e quasi alchemico, dove vengono utilizzati vecchi legni sia piccoli che grandi, situati in tunnel scavati nella roccia viva al di sotto delle stesse vigne e in cui vi è grande presenza di muffe nobili che concorrono nella fase fermentativa e capaci di donare ai vini di Jean Pierre il suo classico timbro semi-ossidativo.
In vigna come in cantina non vi è utilizzo di alcun input chimico sintetico: zero solforosa, zero filtrazioni e zero diserbanti.
Stilisticamente i vini di Robinot sono unici: i bianchi si caratterizzano per la grande esplosività, ricchezza, complessità e profondità, mentre i rossi risultano sempre molto tesi e verticali, caratterizzati da note speziate, vegetali, terrose ed erbe officinali.
Le Regard du Loire è un Pineau d’Aunis vinificato senza aggiunta di solforosa proveniente da vigne di circa 80 anni su argilla e calcare.
Un vino incredibilmente complesso e profondo in cui le sensazioni speziate, balsamiche e vegetali si mescolano a note di radici, rabarbaro, china e fiori in appassimento e in cui la trama risulta straordinariamente intricata: sorso minerale, con frutto scuro e croccante, fresco e piacevolmente tannico.